Museo di Storia dell'Arte di Vienna: capolavori imperiali in una cornice monumentale.
Il Museo di Storia dell'Arte di Vienna (Kunsthistorisches Museum) deve la sua esistenza alla passione collezionistica e alle ambizioni culturali della dinastia asburgica. Tra le famiglie regnanti più potenti della storia europea, gli Asburgo accumularono nel corso dei secoli una quantità impressionante di opere d'arte, antichità e manufatti. Non si trattava di un semplice passatempo privato, ma di un'affermazione di potere, raffinatezza e prestigio intellettuale.

L'imperatore Francesco Giuseppe I, nello spirito di modernizzazione e apertura al pubblico, commissionò la costruzione del museo nella seconda metà del XIX secolo. Il progetto fu affidato agli architetti Gottfried Semper e Carl von Hasenauer, che idearono due edifici gemelli - uno per l'arte e uno per le scienze naturali - ai lati della monumentale Maria-Theresien-Platz. Quando il Kunsthistorisches Museum aprì le porte nel 1891, rese accessibile al pubblico ciò che fino ad allora era stato un privilegio esclusivo della corte.

Il cuore del museo è la Pinacoteca, che attinge in larga parte dalla collezione personale dell'arciduca Leopoldo Guglielmo nel XVII secolo. Il nucleo della raccolta, di forte impronta italiana, costituisce la spina dorsale di una delle più importanti raccolte di grandi maestri al mondo. Le sezioni dedicate alle Antichità, alla Collezione egizia e alla Kunstkammer raccontano storie a sé - di impero, commercio, gusto collezionistico e curiosità.
E quando la densità di ciò che si è visto comincia a farsi sentire, il caffè del museo è il rifugio perfetto. Qui si può bere un caffè viennese, mangiare una fetta di torta e riflettere sul viaggio appena compiuto attraverso secoli di arte e storia.

Nonostante le sue radici profondamente storiche, il museo ha saputo restare al passo con i tempi. La programmazione espositiva, le attività educative e un lavoro curatoriale attento ne fanno ben più di un deposito di reliquie. È un'istituzione viva, che invita a guardare, pensare, confrontare e immaginare.





















































































































































































