Zum Schwarzen Kameel: un'istituzione dal 1618
In una città ricca di storia come Vienna, Zum Schwarzen Kameel è parte viva del tessuto culturale viennese. Fondato nel 1618 da Johann Baptist Cameel come bottega di spezie, il locale è cresciuto nel corso dei secoli fino a diventare un'istituzione celebre della gastronomia viennese, frequentata da aristocratici e personalità di spicco. Il nome, che si traduce "Al Cammello Nero", è probabilmente un gioco sul cognome del fondatore, Cameel. Nei secoli, questo indirizzo in Bognergasse si è trasformato, passando da rivendita di specialità a salotto mondano, senza mai perdere la propria essenza.

Il bancone gastronomico di oggi, famoso per i suoi panini aperti (Brötchen), è l'espressione moderna di una tradizione culinaria che risale alla fondazione del 1618. Eppure, ciò che distingue davvero Zum Schwarzen Kameel è la grazia con cui ha saputo muoversi con i tempi. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, il locale iniziò ad attrarre l'élite intellettuale e creativa della città. Era un punto d'incontro frequentato da pittori, poeti e musicisti come Beethoven e Waldmüller. Il suo attuale design in stile Liberty, aggiunto in quell'epoca, ne definisce ancora oggi l'identità visiva - legno scuro, accenti dorati e un'opulenza misurata.
Ciò che distingue Zum Schwarzen Kameel è la capacità di sembrare al tempo stesso storico e vitale. Oggi riunisce tre anime in una: un'elegante sala da pranzo per la cucina austriaca contemporanea, una gastronomia dove i viennesi prendono al volo panini aperti e un bicchiere di vino, e un wine bar con terrazza che resta uno dei punti d'incontro più vivaci del centro.


















































































