Bockshorn - Un autentico pub irlandese nel cuore di Vienna
Per capire il fascino del Bockshorn Irish Pub, conviene guardare oltre le spine e gli scaffali di whiskey e pensare alla sua storia: una dichiarazione d'amore alla cultura del pub irlandese, in miniatura, nel cuore di Vienna. Il locale ha aperto nel 1991, fondato dall'appassionato austriaco Hans Ungersböck, che aveva un'idea precisa: ricreare l'atmosfera di uno di quei pub intimi e pieni di carattere che si scoprono per caso in un vicolo tranquillo a Galway o Dublino.
Il nome, "Bockshorn", significa "corno d'ariete" in tedesco. Il pub si trova in Naglergasse 7, una stradina stretta e leggermente curva nel centro storico di Vienna, il che rende il riferimento al "corno" quasi involontariamente azzeccato.
Fin dai primi giorni, il Bockshorn si è distinto facendo molto poco, e di proposito. Nessun tentativo di crescere, modernizzare o inseguire le mode. Niente musica alta. Niente televisione. Solo file di bottiglie e il brusio caldo delle conversazioni.

Con gli anni, il pub è diventato un ritrovo per intenditori: non solo per gli irlandesi che cercavano un angolo di casa, ma anche per i viennesi che ne apprezzavano la sincerità e le dimensioni raccolte. Quello che mancava in metri quadri, il Bockshorn lo compensava in spirito. Mentre la scena dei bar viennesi diventava sempre più vistosa e sperimentale, questo locale è rimasto volutamente fedele alla tradizione, cambiando pochissimo nel tempo.
La selezione di whiskey, curata con pazienza nel corso degli anni, si è guadagnata il rispetto silenzioso degli intenditori. La Guinness è servita come si deve, spillata con il riguardo che merita. E dato che il locale è così piccolo, gli ospiti finiscono spesso per far parte dell'atmosfera, non restano semplici spettatori: qualche sgabello al bancone, pochi tavolini e una stanza piena di storie.
Oggi il Bockshorn è un raro esempio di come la continuità possa essere una scelta consapevole. In una città di sfarzo e grandi scenografie, questo piccolo pub dimostra che autenticità, intimità e calore hanno ancora il loro posto, e che a volte le scoperte più memorabili si fanno appena fuori dal percorso principale.








































































































